I vini del grande vulcano fanno incetta di premi
Di Sommelier Franz
Presentate nella sala consiliare della città di Frascati i risultati della partecipazione dei vini dell’areale dei Castelli Romani alla 23 edizione del Concorso Enologico Internazionale. Una Gran medaglia d’oro, ben 16 medaglie d’oro, di cui 3 per vini rossi e sette d’argento.
Guidati dal Sommelier Fisar Francesco Radiciotti, i partecipanti alla conferenza stampa hanno potuto degustare i vini vincitori, presenti il Sindaco di Frascati, Francesca Sbardella, di Monte Porzio Catone Massimo Pulcini e l’assessore all’Agricoltura del Comune di Frascati, Claudio Cerroni.
La gran Medaglia d’oro è andata ad una cantina storica del territorio, la Fontana Candida, con il Frascati Superiore Docg Santa Teresa del 2024. Oggi la cantina, nata 60 anni fa, fa parte del Gruppo Italiano Vini, il più grande gruppo italiano e uno dei più grandi d’Europa forte di 18 etichette su tutto il territorio nazionale. Fontana Candida ha vinto anche una medaglia d’oro con il Frascati Superiore Docg Luna Mater del 2022.
E se l’Olivella ha fatto incetta dei 3 ori di rosso (l’Olivella IGT 40/60 2024, IGT Racemo 2022 e IGT Pivot 2020), al quale ha potuto aggiungere i due ori per un cesanese rosè metodo charmat e un IGT Bellone/Viognier 40/60 2024, due ori sono andati alla cantina San Marco, con il Frascati Doc Spumante metodo charmat e l’IGT Bellone Tenuta de’ Notari 2024, due a Casale Vallechiesa con una malvasia puntinata IGT Solo Mia 2024 e il Frascati Superiore Docg Heredio 2024, due a Casata Mergè con il sauvignon IGP Sesto 21 2024 e il Frascati Superiore Docg Sesto 21 2023, due ori anche alla famiglia dell’enologo Lorenzo Costantini, uno con la sua cantina Villa Simone Frascati Superiore Docg Vigneto Filonardi 2023, uno le nuove generazioni della famiglia con Borgo del Cedro, Frascati Superiore Docg vigneto iliae 2023, infine una medaglia d’oro per Ferri Gino, Frascati Superiore Docg 2024.
Il concorso prevede una commissione di assaggio di 60 esperti, di cui 40 provenienti dall’estero e avviene attraverso degustazione ciechi.
Abbiamo colto l’occasione per fare qualche domanda all’Assessore Claudio Cerroni
Rispetto all’anno scorso, com’è andata?
È andata meglio perché hanno partecipato più aziende. Più vini, più premi. Il dato dimostra che quando le aziende dell’areale del Frascati partecipano ai concorsi, poi i premi li ricevono, questo è l’aspetto importante.
Resta il fatto che l’opinione generale createsi tra gli anni ’60 e ’70 del vino laziale faccia comunque fatica a modificarsi. I produttori sono con voi?
Sì, ci accompagnano in tanti passi, ma bisogna dire che ormai il processo qualitativo è avvenuto, non deve più essere compiuto. Abbiamo tante piccole, medie, grandi aziende. La gran medaglia d’oro è andata ad una grande azienda, normalmente c’è sempre un po’ di titubanza, c’è chi dice che chi fa grandi numeri, non può fare qualità. La gran medaglia d’oro, è andata a Fontana candida che produce il 40% del Frascati Superiore Docg. Dimostra che tutte le aziende, grandi, piccole e medie stanno lavorando bene. Ma ciò che è significativo è che il vino bianco prodotto nel nostro areale, sia stato considerato il migliore di tutta Italia. Lo dimostrano le tante medaglie vinte in una degustazione alla cieca.
Però poi la popolazione, quella che non è sommelier, quella che non segue il vino o se ne interessa, quella va al supermercato, continuando ad avere una percezione del vino di Frascati come un prodotto meramente da fraschetteria. Immagino sia una problematica che state affrontando.
Dobbiamo puntare sugli opinion leaders, quelli che sanno narrare il vino e quello che sta facendo la nostra amministrazione ormai da alcuni anni. Dobbiamo continuare a generare eventi che focalizzino l’attenzione al settore enologico per raccontare un territorio che è in continua evoluzione. Un territorio che ha un legame atavico con la sua terra, qualcosa di irripetibile, ma che è al contempo in grado di interpretare il presente con i suoi prodotti. Vinalia Priora 2025 è stato l’evento probabilmente più rappresentativo dei vini della Regione Lazio insieme al Vinitaly. I presupposti ci sono, abbiamo due delle tre DOCG della regione
L’approccio all’innovazione di qualità per il prodotto tiene valido il rapporto di qualità/prezzo?
Abbiamo fatto un lavoro attento. Anche nel settore della ristorazione. Oggi andando in un ristorante di Frascati si possono trovare diverse proposte di aziende del territorio. Il problema grosso forse oggi riguarda Roma. Lo scoglio più duro è quello di una città di tre milioni di abitanti, che ha circa 10 milioni di turisti l’anno e che chiaramente potrebbe da solo assorbire gran parte di quello che è la nostra produzione. L’altro passo da fare è quello di dialogare come sistema regionale con la città di Roma per far sì che il chilometro zero, la valorizzazione del territorio, faccia parte dell’offerta turistica esperienziale. Se vado in Toscana mi aspetto di bere toscano perché voglio fare un’esperienza del territorio.Far percepire il Frascati come un vino che abbia appeal non è davvero facile, ma mi sembra che stiamo andando nella giusta direzione.
Riesce a gestire il rapporto con le aziende? Perché immagino siano in competizione tra loro
Se la competizione rimane entro certi limiti, è un dato positivo. Le aziende, soprattutto quelle nuove, stanno lavorando più su una competizione collaborativa. Questi momenti sono importanti perché il confronto aiuta, ad interrogarsi e a migliorare. Lavoro per smussare i motivi di attrito, per far comprendere che ci dobbiamo presentare come una forza unitaria e non solo a Frascati, ma tutta la regione.
Avete deciso di coinvolgere anche Frascati Scienza, perché?
Perché la viticoltura non potrà fare a meno di affrontare le sfide del futuro e che sono sostanzialmente la sostenibilità ambientale delle aziende agricole, a partire dalla carenza idrica, dalle difficoltà derivanti dal cambiamento climatico. Quindi interrogarci da un punto di vista anche tecnico scientifico insieme a Frascati Scienza credo che sia fondamentale. L’agricoltura è scienza. Tramandare una tradizione necessita anche una conoscenza scientifica accurata. L’agricoltura ha una sua dignità anche culturale.
Frascati Città del vino 2025, quanto vi ha aiutato?
Ci ha aiutato perché anche abbiamo sfruttato questa occasione. Ha portato, inoltre, qualche risorsa in più che abbiamo utilizzato proprio per trasformare Frascati nel polo enologico regionale, insieme a tutti gli altri 10 comuni del territorio. Si è fatto un bel lavoro perché la prima volta si è lavorato insieme, superando quel campanilismo che troppo spesso ha limitato i nostri territori. Siamo aperti ad ogni tipo di collaborazione perché dobbiamo fare sistema. I premi ottenuti lo dimostrano, non possiamo che essere ottimisti.
Assessore Claudio Cerroni
Articoli Recenti
Vinitaly 2026: Tredici bicchieri di Amarone
Di Sommelier Franz Tredici bicchieri di Amarone. Non è il titolo di un thriller alla Agata Christie, ma i calici che si sono trovati davanti gli ospiti della masterclass dedicata a...
Un manifesto racconta di princìpi e valori condivisi
Di Angela Palombo Un manifesto racconta di princìpi e valori condivisi. Con l’incontro “Le parole del vino” ci siamo proposte di realizzare qualcosa che andasse oltre questoNoi donne...
Fisar in rosa a Vinitaly 2026
Di Redazione In città e in fiera, FISAR organizza tre eventi gratuiti dedicati a wine lovers e professionisti, con talk coinvolgenti e degustazioni guidate che esplorano territori...
Viniamo 2026 nel segno del Cagnulari … e dell’abbuoto
Di Sommelier Franz Sarà stato il blocco della circolazione nella capitale che avrà spinto gli astanti ad affollarsi alla quarta edizione di Viniamo 2026 organizzata dalla Minelli...
ViniAmo 2026, 4° edizione
Di Redazione Oltre 350 vini in degustazione, nettari di nicchia, annate particolari e produzioni premiate, come quelle della Guida Vini Decanto, ospite speciale di questa...
IoVino, a Roma l’edizione 2026
Di Sommelier Franz A Roma si è svolta la nona edizione di IoVino, l’evento dedicato ai vitigni autoctoni di Marche e Campania, che ha visto riuniti produttori, operatori del...
La Tuscia del Vino 2026
Di Sommelier Franz Pubblicata la nuova edizione della guida La Tuscia del Vino 2026. 214 le cantine analizzate nella edizione annuale, 35 quelle che hanno meritato, per gli...
15 anni di Doctor Wine
Di Redazione Il 4 aprile 2011 nasceva Doctor Wine.Non un blog personale, ma un progetto editoriale strutturato, con un obiettivo preciso: raccontare il vino italiano con...
IO VINO 2026, nona edizione
Di Redazione Nona edizione di IO VINO 2026, l’esclusivo evento dedicato ai vitigni autoctoni delle Marche e della Campania, in programma domenica 15 marzo 2026 al Courtyard by...
Quando lo Spazio diventa sentinella dell’acqua
Di Redazione Riccardo Marchetto, classe ’76, master in Space Business Administration presso la Luiss di Amsterdam e con una forte passione per la programmazione, ha trovato nello Spazio...
