Una seconda edizione, dopo quella di lancio del 2023, segnata ancora una volta da una partecipazione istituzionale di alto profilo che ha visto la presenza del governatore della Regione del Veneto Luca Zaia e delle autorità locali ma anche del presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Teodoro Valente, del ministro per le Imprese ed il Made in Italy Adolfo Urso, del capo di stato maggiore dell’Aeronautica Gen. Luca Goretti e rappresentanti di stakeholder e grandi aziende del comparto.

Squadra che vince non si cambia si diceva una volta e (cercando di non cadere in pericolose metafore calcistiche ndr) anche quest’anno il formato è stato lo stesso: centralità ai B2B; focus su giornate con convegni focalizzati su finanza, supply chain, agritech; attenzione ai giovani. Si sono però aggiunti due elementi non trascurabili e che hanno reso questa edizione particolare: un focus su Spazio e Sport; sessioni di divulgazione aperte al pubblico e ai non-operatori del settore.

Un menù ricchissimo che ha visto un via-vai di persone, studenti e curiosi che hanno animato il Terminal Passeggeri di Venezia forse ancora di più di quando arrivavano le grandi navi a Venezia.

Lunedì 20 maggio ore 10, finiti gli ultimi ritocchi agli stand, si parte. Taglio del nastro, giro d’onore, selfie, immancabile con i finalisti della challenge europea “Venetostars” (vedi box), strette di mano, saluti istituzionali, incontri con alcuni espositori, primo panel. Già dal primo giorno si percepiva un grande entusiasmo ma anche un po’ di preoccupazione, l’edizione 2023 era stata un grande successo e molti dei nuovi di questa edizione erano curiosi di sapere se fosse un evento sul quale puntare anche per il futuro. L’area B2B è sempre stata attiva ed ha sempre visto lo svolgersi di incontri: probabilmente il numero finale è più alto se consideriamo quelli che non sono stati organizzati tramite l’applicazione fornita dagli organizzatori. Anche le 25 startup selezionate hanno avuto un’area dedicata e quest’anno i loro pitch hanno avuto una visibilità maggiore. Ovviamente la curiosità del primo giorno era quella di vedere i nomi delle aziende presenti, la configurazione degli stand, le differenze con l’edizione precedente e il confronto con altri eventi simili. La prima cosa che si percepiva era che la cosa più importante era incontrarsi, non c’erano stand con grafiche mirabolanti o con razzi enormi, satelliti geostazionari, moduli abitativi, mock-up di stazioni commerciali, ma spazi dove l’obiettivo era parlarsi, conoscersi e darsi eventualmente un successivo appuntamento. La metafora con lo ‘speed dating’ avrebbe potuto essere azzeccata.

La novità principale rispetto alla edizione precedente è stata “l’arena”, uno spazio dedicato ad eventi aperti, a dibattiti e a presentazioni più ‘leggere’ o divulgative. È stato lo spazio che ha visto gli SMV aprirsi al grande pubblico grazie alle sessioni gestite dal “Festival delle Idee”. Si è parlato di cibo nello Spazio, di Intelligenza Artificiale, del futuro della scienza con un taglio divulgativo e per questo apprezzato dai non addetti ai lavori. L’arena è stata anche al centro di importanti avvenimenti come la firma dell’accordo tra l’aeroporto di Venezia, ENAC e la Regione sulla mobilità aerea avanzata, la presentazione ufficiale dell’incubatore ESA BIC per startup spazio situato sul territorio della Regione, la presentazione della bandiera dello IAC Milano che si terrà ad ottobre. L’arena è anche stata, nei momenti di pausa, punto di incontro informale per un caffè o di condivisione tra gli studenti presenti.

I giovani. Ancora una volta sono stati uno degli elementi caratterizzanti gli Space Meetings Veneto. L’università di Padova ha fatto la parte del leone (solo alcuni apprezzeranno la sottile ironia di questa frase, considerando il simbolo della serenissima) portando 200 dei 500 ragazzi che complessivamente hanno animato la tre giorni. Studenti ma anche aspiranti startupper e, elemento non secondario per gli espositori, possibili nuovi colleghi visto che molti si sono portati il curriculum o hanno de facto sostenuto una sorta di colloquio mentre parlavano con gli espositori. Considerando che il periodo era a ridosso delle ultime prove prima degli esami di maturità o delle sessioni estive universitarie è stato un successo vedere molti ragazzi e ragazze (altro elemento non trascurabile) prendersi il tempo per visitare l’evento e partecipare ai lavori.

Dicevamo dei tre pilastri: B2B, giovani, convegni. I temi sono rimasti i tre dell’edizione precedente (la famosa squadra che vince) quindi Finanza, Supply Chain e Argitech. La prima componente ha avuto una sede prestigiosissima, le Procuratie Vecchie in piazza San Marco. Grazie alla magnifica giornata, il trasferimento in battello dal Terminal al cuore pulsante della città è stato un problema. Si, non si riusciva ad essere concentrati sull’interlocutore o il vicino di posto perché distratti dalla bellezza della città e della laguna che tutto il mondo ci invidia …però ammetto che aveva un certo fascino poter parlare con alcuni grandi personaggi dello Spazio italiano cullati dalle onde e per certi versi in maniera più rilassata. L’evento alle procuratie si è focalizzato su alcuni temi di attualità come le partnership pubblico-private, le opportunità di investimento, l’attrazione degli investimenti e il ruolo della finanza pubblica. Conclusioni affidate al vice ministro del MIMIT Valentino Valentini in rappresentanza del governo dopo un alternarsi di relatori italiani ed esteri. Quest’ultima componente, non evidenziata a sufficienza, è stata però un altro elemento interessante di questa edizione, l’agenzia ITA-ICE ha infatti supportato l’organizzazione di una delegazione di rappresentanti esteri del settore finanziario ed industriale (buyers) che hanno animato gli incontri e dato la dimensione internazionale ai B2B.

Il secondo giorno comincia molto presto, è la giornata sulla quale tutti puntano per il fatidico ritorno dell’investimento perché è dove si concentrano i B2B, il programma convegnistico, gli investitori, i buyers e dove si possono invitare i clienti o i prospect per approfondire alcuni elementi. Il tempo del caffè è un po’ risicato ma meglio così. Le due grandi sale convegni hanno programmi molto ricchi ed ovviamente la fa da padrone la componente Supply Chain con un susseguirsi di panel a ritmo serrato. Forse l’acustica è da migliorare ma è sinonimo di un evento vivo e di un frenetico susseguirsi di saluti, strette di mano, scambi di biglietti da visita (per chi li usa ancora) e raccolta di brochure. È un evento pratico e sperabilmente funzionale al business e lo si capisce anche dalla scarsità di gadget e dalle facce a volte deluse degli studenti che girano con zaini che speravano di riempire con adesivi, penne, blocchi notes, pupazzi di gomma, portachiavi, e oggettistica spaziale varia.

Ci sono però due eventi che il secondo giorno caratterizzano ancora di più gli SMV. La seconda sala convegni è stata dedicata ad un ambito che la Regione ha voluto sviluppare per celebrare la designazione di Regione Europea dello Sport. Una intera sessione dedicata allo Spazio e Sport con 3 panel su temi comuni tra i due ambiti. Una sfida diranno alcuni, un azzardo diranno altri, un successo diranno tutti alla fine dell’ultimo panel. Numeri forse inaspettati che però hanno decretato il successo (e l’interesse della stampa locale) per un connubio inaspettato, si sono alternati sul palco due assessori regionali e un dirigente, presidenti di associazioni europee dello sport e distretti regionali, incubatori spazio e sport, startup, si è parlato di attività fisica nello spazio e a terra ma anche di realtà virtuale per giocare a padel sulla Stazione Spaziale Internazionale, di abbigliamento e nuove tute con Axiom Space, di alta moda e connubio con lo Spazio e ovviamente di cibo funzionale e della regola d’oro “mens sana in corpore sano” valida nello Spazio e a Terra. L’ Agenzia Spaziale Italiana, una palestra e aziende punto di riferimento per la nutraceutica hanno completato un programma di per sé già molto attraente. La ciliegina (a basso contenuto calorico ovviamente) è stato l’annuncio dell’avvio della “Space Athletics Federation”.

Il secondo evento che ha caratterizzato la giornata dei convegni è stata la finale di Venetostars, una challenge per giovani europei che ha visto spostarsi uno sciame di ragazzi per gli SMV e affrontarsi davanti ad una giuria a colpi di idee innovative per l’uso dei dati satellitari per il patrimonio culturale e i siti UNESCO. Il messaggio che hanno trasmesso durante le loro presentazioni (l’unica sala che è sempre stata piena per tutta la durata dell’evento) è che sottovalutiamo i giovani e dovremmo dare loro più credito e lasciarli liberi di proporre idee o spunti. Le 9 squadre finaliste selezionate su una rosa ben più ampia provenienti, tra gli altri, da Francia, Germania, Olanda, hanno presentato le loro idee (sotto forma di pitch) davanti ad una giuria di tutto rispetto con rappresentanti di ESA Agenzia Spaziale Europea, ASI, ECMWF, Istituto Italiano di Tecnologia, Università di Padova. Non c’è stato un vincitore però. La giuria ha deciso che la qualità era molto alta e ha voluto premiare tre ex-aequo che si sono quindi divisi la gloria e la foto di rito con la targa ‘winner’.

Il giro di boa è stato passato e come in tutti gli eventi, l’ultimo giorno è quello più delicato perché c’è un po’ l’aria dell’ultimo giorno di scuola mischiata con quella dell’ultimo giorno di fiera (i corrieri cominciano a manifestarsi già dal primo pomeriggio). C’è però ancora molto da fare e da vedere. Il “Festival delle idee” marcia a ritmo sostenuto, è la giornata dell’agritech e del coinvolgimento di tutte le organizzazioni della Regione deputare all’agricoltura, al suolo, alle foreste, alle riserve idriche, alla gestione del territorio. Certo, un tema piuttosto specifico e qualcuno dirà anche troppo ‘locale’ ma è indubbio che non ci sono altri eventi che hanno voluto puntare su questo connubio e l’appuntamento rischia di diventare un punto di riferimento. Si parla di moltissimi temi, dalla lotta ai parassiti alla gestione delle acque, dalla politica agricola comune all’osservatorio sui dati satellitari in agricoltura e si anima anche lo stand della Regione Veneto con una sessione insieme alla FAO.

Mentre nell’arena si continua a parlare, ascoltare gli ultimi interventi e raccogliere gli ultimi depliant, nel resto del Terminal girovagano alcuni operatori del settore primario che si chiedono cosa siano i ‘payload commerciali’ e cercano di capire dove sia la sala del loro convegno. Cominciano i primi saluti, la raccolta degli ultimi contatti e la rincorsa a salutare i colleghi ma anche a cercare lo scatolone, il nastro adesivo e i contenitori per i roll-up e a fare le ultime foto allo sfondo dello stand che è troppo grande da mettere in ufficio ma che qualcuno prova lo stesso a portare via (fa parte del contratto dopotutto). Qualcuno si è già immedesimato nella cultura veneta e cerca qualche compagno per uno spritz (rigorosamente al select) prima di partire. Un ultimo sguardo al padiglione centrale dove l’assessore regionale sta premiando i vincitori di Venetostars, l’ultimo raggruppamento di ragazzi che urla e applaude i vincitori annunciati, ma è lì, sull’ultimo evento pubblico che scatta il colpo di teatro. Ecco perché “tutti aspettavano la fine dell’edizione 2024 degli Space Meetings Veneto” perchè dopo due anni così entusiasmanti e ricchi di successo (inaspettato?) tutti erano curiosi di cosa fosse venuto dopo. L’assessore regionale Francesco Calzavara ed il presidente della Rete Regionale dell’aerospazio, Federico Zoppas, con le benedizioni del governatore ed il consenso dei co-organizzatori nella stessa casa Veneto dove lunedì 20 maggio si tagliava il nastro di inaugurazione alzano un foglio A5 scritto in pennarello e davano la risposta ai curiosi: 20-22 maggio 2025. Parte l’ultimo grande applauso della tre giorni degli SMV, ma già qualcuno sta pensando a che novità inserire nella prossima edizione e a quale colpo di teatro inventarsi il 22 maggio quando “tutti aspetteranno la fine dell’edizione 2025 degli Space Meetings Veneto”. Lo Spazio è così, non si ferma mai, “come il Veneto” dirà qualcuno all’uscita.